Vene perforanti: sconosciute ma importanti!

Le vene perforanti sono importanti nella patogenesi dell’ulcera venosa.

Quando si parla di vene, tutti siamo soliti sentire sempre e solo il termine “safena” ma in realtà esistono anche altre vene che, sebbene siano meno conosciute, detengono comunque un certo grado di rilevanza ai fini del trattamento della patologia venosa, come le vene perforanti.
Le vene perforanti sono piccole vene che, come dice il termine, perforano la fascia dei muscoli mettendo in comunicazione il sistema venoso superficiale con quello profondo.
Esistono circa 140 vene perforanti ma esse diventano importanti quando raggiungono e superano i 2 mm; le principali pertanto sono quelle di Cockett ( sul versante interno della gamba), di Boyd (sulla metà superiore del versante interno della gamba) e quelle di Dodd ( tratto di coscia).
Il loro malfunzionamento valvolare spesso può essere il punto iniziale dal quale parte l’incontinenza venosa superficiale;in altri casi rappresenta solo un aspetto “patologico” secondario all’insufficienza venosa o ancora il loro malfunzionamento può manifestarsi clinicamente con vere e proprie distrofie cutanee, la cui evoluzione patologica è rappresentata dall’ulcera. Ecco allora che in specifici casi è indispensabile lo studio e l’approccio terapeutico in particolare nella genesi della comparsa di ulcere.
La loro incontinenza infatti porta a condizioni di stasi ed ipertensione venosa superficiali che, come abbiamo già detto ,porta alla formazione di lesioni distrofiche cutanee che si prolungheranno nel tempo.
Oggi grazie all’eco-color-doppler le vene perforanti anomale possono essere trattate con la scleroterapia eco-guidata: in pratica si inietta nel lume vasale una schiuma composta da liquido sclerosante e gas biocompatibile (per esempio anidride carbonica) capace di distruggere il solo vaso malato con una precisione millimetrica. Questa tecnica è nota con il nome di “TIRS” (Terminal Interruption of Reflux Source) messa a punto dal dott. Ronald Bush di Dayton, Ohio, (USA) e qui trovi ulteriori approfondimenti.
Questo significa maggiore sicurezza della procedura rispetto al passato quando si andava “ad occhio” per pungere le perforanti.
I risultati della sclerosi delle perforanti sul trattamento delle ulcere venose è strepitoso: spesso basta una sola seduta per far guarire un ulcera venosa in pochi giorni, evitando mesi di agonia con bendaggi costosi e fastidiosi.

Ulcera flebostatica prima della sclerosi con schiuma della perforante sottostante

Ulcera prima del trattamento con scleroterapia

La stessa ulcera flebostatica dopo aver eseguito la sclerosi con schiuma della perforante sottostante sotto guida ecografica.

La stessa ulcera chiusa dopo trattamento di perforante sottostante (6 giorni dopo)